BALLARO’: FINI, UN UOMO FINI…TO ? DI CERTO IN PALESE, SEPPUR MALCELATO, DISACCORDO COL CAPO. Vedendo Ballarò, ieri sera, ho avuto l’assoluta certezza che Franceschini abbia dato dei punti a Fini, leader di AN, non soltanto in termini di verità, ma anche di stile. La cosa suona doppiamente strana perché Fini, nella cosiddetta casa delle libertà, era solito distinguersi quanto a stile rispetto a tutti i suoi alleatiOra è decisamente chiaro che egli, non volendo apparire scorretto politicamente come Berlusconi, cerca di salvare la faccia col supporto della sua ormai incallita esperienza, ma agli occhi della gente, anche quella più umile, questa fiction è apparsa nella sua più lapalissiana realtà. I discorsi su Ciarrapico, sulle leggi razziali, sui bianchi e neri con riferimento alle elezioni USA, ne sono stata una conferma, grazie alla quale, Dario Franceschini, esponente del PD, ne è uscito ad ogni piè sospinto con ovazioni e battimani continui, espressi anche dai giovani presenti in trasmissione, ma sicuramente anche a casa.Va detto subito che, con riferimento alle sortite della mattinata del suo capo, Berlusconi, secondo cui i giornali di Ciarrapico gli servono per vincere, non gli hanno favorito certo il compito, al punto che Fini è stato costretto a difendersi meglio che poteva, ma non a sufficienza per essere creduto dagli Italiani, eccezion fatta per la sua clack presente alla trasmissione.Ora, diciamocelo chiaramente ed a voce alta: “ Non è la democrazia che vincerà se Berlusconi adopererà i Ciarrapico, i Bittarelli, capo degli ultra’ dei tassinari di Roma, i mezzi economici-finanziari che detiene e i mass-media di cui è in possesso, ma si instaurerà una sorta di dittatura del capitale, di fronte alla quale il popolo italiano dovrà ubbidire. Come ai tempi di Mussolini.Ma ho motivo per pensare che questa volta gli Italiani saranno più svegli ! ARNALDO DE PORTI Innovatori Europei – Belluno