ESATTAMENTE COME FACEVA MUSSOLINI Ho visto l’inizio della campagna elettorale di Berlusconi, a Milano. Ho avuto un transfert immediato verso “l’ arrengario” di Piazza Duomo a Milano, ove Benito Mussolini incitava alla guerra. Tante parole ad effetto, sceneggiate televisive tipiche da propaganda e vendita promozionale di dentifrici o altro prodotto,esibizioni tipiche da marketing con la rottura di alcuni fogli per far vedere che il programma del Pd sarebbe carta straccia, sempre la solita gente che si sposta da una parte all’altra dell’Italia come ai tempi di Mussolini quando – i vecchi come me lo ricordano – egli faceva spostare gli aerei da una parte all’altra dell’Italia per far vedere che eravamo una potenza militare capace di sconfiggere chiunque. Penoso, almeno per me, vedere anche la faccia di…Dini, transfugo dopo aver abusato dei favori del centro-sinistra.La commedia mussoliniana è finita con il “vincere, vincere, vincere” da parte di Fini, esattamente come la canzone del Duce che diceva “vinceremo in cielo, in terra ed in mare…”Italiani, pensateci un po’. Il programma della cosiddetta Casa delle libertà altro non è se non il programma, un po’ aggiornato, di Licio Gelli, quello della Loggia P2.Che tristezza. Buttatelo fuori quest’uomo, come diceva Indro Montanelli all’Hotel Savoia di Cortina qualche anno fa. ARNALDO DE PORTI
DITEMI VOI SE GLI ITALIANI NON SONO UN POPOLO DI SCEMI, POSTO CHE NON LO SIA INVECE IO… Per scrivere, ma soprattutto per trovare il coraggio di esprimermi a questo modo nei confronti del popolo italiano, fatte salve le immancabili eccezioni, ho voluto prima far accertare dalle strutture ad hoc se sono io in…grado di intendere e di volere. Avuto conferma di esserne in grado, e di conseguenza assumendomene tutte le responsabilità di quanto vado dicendo ormai da anni, io sono convinto che gli Italiani abbiano sputato sulla loro atavica cultura riveniente anche dalla Magna Grecia per diventare un popolo di “zoticoni” a cui non interessa più niente dal punto di vista culturale, supportati da una politica che ne è la principale lapalissiana espressione di questa “zoticità”, e cioè un vero casino, gestito da un fac-simile di vecchie ex- megere delle case di tolleranza, chiuse da Tina Merlin circa mezzo secolo fa. Quale migliore constatazione si può facilmente ottenere osservando questi nostri “politici” inseriti nell’intero arco costituzionale, anche non riferendosi appunto specificatamente ad uno schieramento politico rispetto all’altro.Abbiamo ex primi ministri che rivogliono la carica pur avendo avuto a che fare con la giustizia da quando sono scesi in campo proprio per evitare di andare in galera, oltre ad essere stati iscritti persino alla loggia P2 di Licio Gelli, con tanto di tessera n. 1816. Domanda: “ Se gli Italiani votano questa gente, ciò che significa ? Che sono a posto con la testa ?”Abbiamo Presidenti della Camera che sputano contro lo stesso loro schieramento, dopo aver fatto cadere governi precedenti sempre dello stesso loro schieramento: Domanda: “ Se gli Italiani votano questa gente cosa sono ? Sani di mente o che altro ?Abbiamo politici che ora, entrati nelle liste del PD, fanno lo sciopero della sete dopo aver bevuto, nel passato recente, le secrezioni urinarie dei loro coglioni, alias la pipi. Domanda: “ E’ gente a posto questa o che altro ?”Abbiamo infine oltre un centinaio di inquisiti, condannati con sentenza passata in giudicato, fra Camera e Senato, e gli Italiani continuano a votarli lo stesso, anche se, non solo Di Pietro e Grillo, hanno scritto più volte pubblicamente i nomi di questa gente che ha avuto a che fare con la giustizia. Domanda : “ Votando questa gente, gli Italiani approvano l’illegalità ?”Ditemi voi. L’unica attenuante per gli Italiani è che essi non possono più dire la loro in quanto i nomi da votare, in base alla legge elettorale porcata, sono stabiliti dall’alto e cioè dalle segreterie dei partiti e, “danno e beffa”, oppure “beco e bastonato”, dalla stessa gente che ha avuto a che fare anche con la giustizia. Domanda: “ E’ democrazia questa oppure una pseudo-dittatura, od oligarchia, come la si voglia chiamare, basata sull’illegalità ?”Abbiamo infine un Presidente della Repubblica che tace di fronte all’incostituzionalità dell’attuale legge elettorale. Perché ? Questo vorrei sapere.Ora, purtroppo, non resta altro che salvare il salvabile. Ma con una situazione del genere come si può fare , se non rischiare di prenderla in quel posto e basta ?Non sarà che la pazzia collettiva, come diceva il filosofo Rudolf Steiner, è arrivata in anticipo ?
ARNALDO DE PORTI
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento »
CARI DEL PD, DITE QUESTO AGLI ITALIANI, INVECE DI STUDIARE GLI ORGANIGRAMMI DEI POSTI DA COPRIRE, COME SI STA FACENDO A BELLUNO !!!!!!!!!!!!
Mai come questa volta, infatti, le liste elettorali sono state infarcite di personaggi nei guai (provvisori o definitivi) con la giustizia. Quasi tutti candidati in collegi sicuri, e quindi eletti con ampio margine. Oltre alle scontate conferme di Berlusconi, Cesare Previti, Marcello Dell’Utri, Umberto Bossi, Giorgio
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento »
IL BOSS HA CAMBIATO TATTICA ORATORIA, MA GLI ITALIANO NON CI CASCANO UN’ALTRA VOLTA !
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento »
GLI ITALIANI, UN POPOLO DI SCEMI ? NO, ANZI, MA UN TANTINO POLITICAMENTE MASOCHISTI, FORSE SI ! L’Italia, è una repubblica che ultimamente sembra vivere sui sondaggi commissionati soprattutto da Berlusconi, il quale, si fa per dire, anzi per ridere, lo danno al….150 per cento. Di questi sondaggi, demagogicamente devianti, non se ne può proprio più: essi hanno la facoltà di intorpidire la realtà che non dovrebbe essere certo quella riveniente dai vari Mannheimer, Pagnoncelli, Amadori, Ghisleri ecc.ecc., ma dal buon senso di tutti noi che, per fortuna, ascoltiamo detti sondaggi alla stessa stregua delle barzellette di Pippo Franco o delle sparate di Pippo Baudo, il quale, immaginando uno share di ascolti con sondaggi alle stelle ancor più di Berlusconi, ora sta invece giustificandosi, per l’esito finalmente fallimentare del Festival … Dico finalmente, perché, negli ultimi anni, pareva che l’Italia, malgrado i grandi problemi da risolvere, fosse interessata solo alle canzonette, incollata ai televisori per ascoltare delle musichette che, dal punto di vista strettamente melodico-musicale, erano e penso anche ora siano, assai sindacabili. Oggi infatti non è la musicalità che viene premiata, ma l’insieme di tante stranezze fatte ad arte per suggestionare chi ascolta: basti vedere come vestono e come si muovono certi canzonettari… che a me fanno mera miseria.Allora c’è da chiedersi. Che differenza passa oggi fra il Festival di Sanremo e la politica italiana ? Forse nessuna. Ora, il Pippo Baudo di turno, dice che Antonio Di Pietro gli fa orrore…. ” L’interessato gli risponde: “ Se gli faccio orrore, perché mi voleva come Ministro dell’Interno ?” “Forse per alleggerire certi processi conclusisi con varie prescrizioni” ? , dovrei aggiungere io. Ho la sensazione che questa sia la prima cartuccia al curaro, sparata per avvelenare il clima della propaganda elettorale. Clima che, a mio avviso, sarà tremendo, scorretto, oltre le righe della legalità e magari condito anche con qualche…cazzotto, in quanto esso si baserà essenzialmente sulle provocazioni mirate al soggetto.Di certo, siamo ad una politica simile al più becero mercato, ove i nostri rappresentanti diventano oggetto di compra-vendita (caso De Gregorio, docet !) senza che gli italiani possano dire la loro, in quanto “ingessati” dalla legge elettorale “porcata”. Questo è un quadro deprimente che farà soffrire le persone oneste. Ciò che mi fa specie è che in Italia ci sono grandi “intelligenze”, utilizzate spesso anche all’estero e, malgrado ciò, purtroppo, pare che gli elettori si divertano a far del male masochisticamente a se stessi, votando alla carlona… malgrado l’esperienza di quest’ultimo lungo e tormentato decennio politico…. Staremo a vedere se, nei prossimi giorni, essi avranno saputo finalmente diversificare il festival di Sanremo dalle urgenti esigenze della Repubblica Italiana. In caso contrario, sarà necessario “rimaneggiare” il titolo…di questo intervento. ARNALDO DE PORTI
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento »
Pd NAZIONALE : DOVESSE PERDERE, ANCHE SE NON SARA’ COSI’, SARA’ PER GLI STESSI MOTIVI DEL COMUNE DI BELLUNO…
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento »
Pd NAZIONALE : DOVESSE PERDERE, ANCHE SE NON SARA’ COSI’, SARA’ PER GLI STESSI MOTIVI DEL COMUNE DI BELLUNO… Il partito democratico è partito bene, anzi benissimo. Nel mezzo del guado però sta incontrando qualche difficoltà, in particolare l’accorpamento dei radicali, circostanza che ha fatto prendere una dura posizione da parte della Chiesa. Indubbiamente, qualche perplessità su Panella and co., l’abbiamo avuta tutti, senza nulla togliere al valore di Emma Bonino, esponente che ha destato ottima impressione in tutto il mondo, compensando largamente le brutte figure che ci ha fatto fare all’estero l’ex primo ministro Berlusconi.Prescindendo dal fatto che il Vaticano dovrebbe badare solo alla gestione del potere spirituale e non certo di quello politico, io penso che, al di là di una certa “forma-mentis” dei radicali, peraltro non da sottovalutare quanto ad aperture intelligenti, essi debbano sottostare rigorosamente al programma del partito democratico, con cui si sono impegnati alla pari dell’Italia dei valori di Antonio Di Pietro. Quindi, anche il Vaticano, dovrebbe stare tranquillo, soprattutto se si presuppone che certe posizioni intransigenti dei radicali, almeno questa è una mia impressione, siano state allora in gran parte originate anche da un pretesto per crearsi visibilità, quando erano all’angolo del ring politico.Detto questo, che è e rimane sempre uno spigolo da smussare, io ritengo che qualche problema ce lo potrebbero dare invece i comunisti “radicali”, i quali, come l’hanno già fatto alcune volte, Bertinotti in primis, potrebbero remare contro il Pd, ottenendo lo stesso risultato di chi si è tagliato gli attributi per far un dispiacere alla moglie. Va bene che, in caso di un buon piazzamento del Pd, i comunisti non dovrebbero appoggiare la destra, ma siccome ne abbiamo viste di tutti i colori in questa travagliata Italia politica, non vorrei che i continui attacchi verso Veltroni, alla fine non giovassero allo scopo, che sarebbe quello appunto di far ritornare il centro-sinistra al governo. Come è successo a Belluno, ove, con riferimento alle amministrative di un paio d’anni fa, esistevano tutti i numeri per eleggere un sindaco di centro-sinistra, Maria Cristina Zoleo, mentre, a mio avviso, solo per beghe interne in senso allo stesso centro-sinistra, alla fine è stato premiato il centro destra. Vogliamo fare così anche a livello nazionale ? Se sì, allora ci sta bene l’aggettivo “stupido”, come ci ha definititi un giornale americano “politically stupid” o lo stesso nostro giornalista Massimo Fini “l’uomo è l’animale più stupido di questa terra”; se è così, suvvia, facciamoci subito stampare un biglietto da visita, sostituendo al titolo di dottore, ragioniere, geometra o quant’altro, con l’altro titolo più appropriato, appunto di stupido. Lo stesso discorso, ovviamente, vale anche per gli avversari politici, con i fascisti peraltro non previsti dalla Costituzione Italiana. Arnaldo De Porti
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento »
CHI E’ LO STUPIDO ? IO O L’ALTRO ? Tempo fa un giornale americano o inglese, non ricordo bene, diceva praticamente che gli Italiani sono un popolo “politically stupid”, mentre un nostro giornalista nostrano, Massimo Fini, proprio pochi giorni fa ha scritto che “ l’uomo … contrariamente a quanto supponiamo di noi stessi, è l’animale più stupido del Creato. E merita di scomparire al più presto insieme con i suoi orrori”. Supponendo che, anche Massimo Fini, prendendola alla larga, abbia fatto pure lui un’allusione similare nei confronti del popolo italiano, non sentendosi, per rispetto verso gli altri popoli, di fare analoghe affermazioni verso chicchessia (come invece ha fatto il giornalista americano), io la invece mi esprimerei in maniera diversa rispetto a tutte e due le fonti appena citate. Io direi, tout court, che c’è invece un 50 % degli Italiani che non sanno, anche per ignoranza politica, cosa sia il berlusconismo e che pertanto vanno a votare sull’onda delle immagini prodotte artatamente da questo fenomeno nelle varie televisioni, mentre dall’altra parte c’è una faccia, invero poco telegenica, quella di Romano Prodi, la quale, pur avendo dato le prove di raddrizzare oggettivamente il Paese, deve scontare appunto il prezzo scarsamente accattivante della sua immagine, proprio ad opera di quelle fasce elettorali che, non conoscendo il berlusconismo, decidono populisticamente, secondo l’immagine ultima che è rimasta loro impressa. Alla carlona, si dice.Ed allora la stupidità dove sta realmente ? Io, per esempio, dove dovrei collocarmi ? Fra coloro che, dribblano le leggi, attraverso le sentenze giudiziarie a base di continue prescrizioni, fra coloro che si arricchiscono a danno della povera gente, fra coloro che hanno boicottato l’Euro ma ne hanno approfittato poi della conversione “uno uguale a due”, di coloro che si fanno proteggere da uno stuolo di avvocati piazzati in parlamento, di coloro che si ritagliano le leggi su misura per non andare in galera, di coloro che hanno avallato la guerra in Iraq, di coloro che mirano a sistemi oligarchici, oppure sarebbe più corretto se mi collocassi in quel 50 % che ha capito che il governo Prodi stava risanando l’Italia, senza essere capito a sufficienza da quello stuolo di gente populistica che non capisce e che, giustamente, io annovererei fra quelli citati dal giornale americano e da Massimo Fini, di cui all’inizio di questo pezzo ? Si rifletta e poi si voti di conseguenza. ARNALDO DE PORTI
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento »
TRIBUNE ELETTORALI IN TV: LO STRANO SELF-CONTROL DIALETTICO DEI LEADER POLITICI Abituato come ero, anche nel passato recente, a desistere dall’ascolto di certe “baruffe chiozzotte” fra politici di primo rango nei vari programmi televisivi, in primis su Balarò, Anno Zero e vari altri, duranti i quali le voci degli uni si sopraponevano a quelle degli altri determinando una assoluta e fastidiosa ricezione da parte dei telespettatori, noto ora un certo faire-play dialettico fra avversari politici. In questi ultimi giorni infatti, osservando il volpone di Fini per finire a Bertinotti, frapponendone diversi altri, pare che la propaganda politica attuale sia stata improvvisamente improntata all’insegna del rispetto reciproco. Sarà così o è mera apparenza in attesa dei fuochi d’artificio ? Bertinotti e Fini, anche ieri sera a Ballarò, si danno ragione reciprocamente per poi fare un necessario breve distinguo finale per non collocarsi, almeno agli occhi del pubblico, sulla stessa linea, ma anche Tremonti mi è parso ultimamente molto più contenuto, anche se le sue continue simil-spiritose battute, per me prive di oggettività politica, sembrano solo spigolature opportunistiche per fronteggiare con il no chi invece dice sì, e viceversa. Insomma, per dirla in breve, al di là di qualche sporadico evento, pare che sporadicamente si stia cambiando registro. Ma vedrete che durerà poco. Secondo me, questi atteggiamenti nascondono una strategia ben precisa: gli interessati hanno capito che gli Italiani erano stanchi delle liti in diretta che non consentivano l’ascolto e, consapevoli di questo, ora vogliono apparire diversi, cercando di recuperare con dialettiche meno fastidiose e più educate, da captatio benevolentiae, le loro credibilità presso l’elettorato. Persino Berlusconi, sembra meno acido, tanto che si è sentito adoperare dialettiche di impronta quasi …materna, raccomandando a Veltroni di mettersi la maglietta di lana per non prendere il raffreddore…durante i giri per l’Italia. Ma cosa ci sta sotto questo ironico e falso perbenismo dialettico ? Io sono molto scettico su questo faire-play. Anzi, sono convinto che si tratti solo di una tattica per studiare l’avversario, esattamente come succede in un ring, da parte dei pugili, agli inizi dei primi round. Penso, al contrario, che la campagna elettorale dei prossimi giorni ci riserverà delle sorprese, forse uniche nella storia della Repubblica: questa volta infatti è davvero in gioco, ripeto per la prima volta, un traguardo che dovrebbe cambiare definitivamente il volto dell’Italia, debellando le oligarchie dei potenti di turno che, finora, hanno fatto solo i loro personali interessi in campo finanziario, economico ed anche giudiziario. E saranno proprio questi ultimi che, pur di non perdere l’ultima occasione, non baderanno al bon ton che, in questi giorni di inizio della campagna elettorale, essi fingono di usare, per mostrare una faccia diversa rispetto a quella livorosa del passato. Se così non sarà, alll’Italia converrà recitare il Requiem. Penso di essere stato chiaro. Anzi chiarissimo. Arnaldo
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento »
IL PARTITO DEMOCRATICO E’ PARTITO BENE, MENTRE GLI ALTRI SONO ANCORA FERMI. MA ATTENZIONE… In questi ultimi due-tre giorni, in concomitanza con il voto relativo all’organigramma del Pd (ma chiamiamolo, per favore, Partito democratico ad evitare confusioni con PDL, come ho già detto più volte sui nostri blog), ho avuto la sensazione, divenuta poi certezza, che le cose si muovano per il giusto verso. Ma, attenzione ! In questo momento infatti siamo stati avvantaggiati dalla forte confusione che regna all’interno della controparte politica, confusione che non è detto possa restare, anche perché, la legge elettorale “porcellum”, fatta da loro, peggiore ancora della legge Acerbo che consentiva, durante l’era fascista del 1923 di assegnare i 2/3 dei seggi a chi riusciva ad ottenere il 25 % dei voti, oggi consente, anche senza ottenere il 25 %, di intascare il premio di maggioranza a chiunque arrivi primo anche con una percentuale inferiore a quella fascista, fruendo così di 340 voti in più alla Camera. Più “porcella” di così ! Va detto, per chi ancora non lo sapesse, che, con la predetta legge, gli elettori non hanno alcuna voce nella scelta dei candidati, dominio pressoché assoluto di un gruppo ristrettissimo di personaggi che, finiscono per dare i natali ad una oligarchia. Alias, ad un governo di pochissimi, capaci di (passatemi la trivialità dialettica) metterlo in quel posto a tutti i cittadini. La nostra Costituzione è tutta improntata sullo spirito democratico, si dice. Ma dove, solo sugli articoli che la compongono ?Come fa il Presidente della Repubblica, persona stimabilissima, custode della Costituzione Italiana, a spiegarci, ma soprattutto a giustificarci, che questa legge “porcellum”, capace solo di produrre oligarchie, prevede che la sovranità appartiene al popolo, come recita l’art. 1 della stessa ? In somma, l’oligarchia costituisce sovranità popolare oppure dittatura del potente di turno ? Detto questo, e la mia età me lo consente di farlo, vorrei raccomandare agli esponenti del Partito Democratico di non sprecare in fretta tutte le cartucce per poi arrivare alla fine senza alcuna energia per fronteggiare l’apparato mostruoso della controparte. Ma soprattutto, raccomando affinché tutte le riunioni che si fanno, non abbiano solo lo scopo di sistemare le future pedine, come quando si gioca a dama, ma a far capire agli elettori cos’è il berlusconismo, realtà che, a mio modo di ragionare, costituisce una forma patologica del pensiero. Patologia, assolutamente in contrasto con la costituzione che, oltre a prevedere all’art. 1 che la sovranità sia popolare, aggiunge anche all’art. 5, che la Repubblica promuove i principi ed i metodi in direzione delle esigenze dell’autonomia e del decentramento. E non certo in direzione di oligarchie berlusconistiche. Quindi, Cari Amici, diamoci da fare, per rendere di pubblico dominio questi concetti. Possibilmente in tutta fretta e furia. Grazie !
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento »