Feeds:
Articoli
Commenti

ESATTAMENTE COME FACEVA MUSSOLINI  Ho visto l’inizio della campagna elettorale di Berlusconi, a Milano. Ho avuto un transfert immediato verso “l’ arrengario” di Piazza Duomo a Milano,  ove Benito Mussolini incitava alla guerra. Tante parole ad effetto, sceneggiate televisive tipiche da propaganda e vendita promozionale  di dentifrici o altro prodotto,esibizioni tipiche da marketing con la rottura di alcuni fogli per far vedere che il programma del Pd sarebbe carta straccia,  sempre la solita gente che si sposta da una parte all’altra dell’Italia come ai tempi di Mussolini quando – i vecchi  come me lo ricordano – egli faceva spostare gli aerei da una parte all’altra dell’Italia per far vedere che eravamo una potenza militare capace di sconfiggere chiunque. Penoso, almeno per me, vedere anche la faccia di…Dini, transfugo dopo aver abusato dei favori del centro-sinistra.La commedia mussoliniana è finita con il “vincere, vincere, vincere” da parte di Fini, esattamente come la canzone del Duce che diceva “vinceremo in cielo, in terra ed in mare…”Italiani, pensateci un po’.  Il programma della cosiddetta Casa delle libertà altro non è se non il programma, un po’ aggiornato,  di Licio Gelli, quello della Loggia  P2.Che tristezza. Buttatelo fuori quest’uomo, come diceva Indro Montanelli all’Hotel Savoia di Cortina qualche anno fa.                                                                                                                                                            ARNALDO DE PORTI 

DITEMI VOI SE GLI ITALIANI NON SONO UN POPOLO DI SCEMI, POSTO CHE NON LO SIA INVECE  IO… Per scrivere, ma soprattutto per trovare il coraggio di esprimermi a questo modo nei confronti del popolo italiano, fatte salve le immancabili eccezioni, ho voluto prima far accertare dalle strutture ad hoc se sono io in…grado di intendere e di volere. Avuto conferma di esserne in grado, e di conseguenza assumendomene  tutte le responsabilità di quanto vado dicendo ormai da anni, io sono convinto che gli Italiani abbiano sputato sulla loro atavica cultura riveniente anche dalla Magna Grecia per diventare un popolo di  “zoticoni” a cui non interessa più niente dal punto di vista culturale, supportati da una politica che ne è la principale  lapalissiana espressione di questa “zoticità”, e cioè un vero casino, gestito da un fac-simile di vecchie ex- megere delle case di tolleranza, chiuse da Tina Merlin  circa mezzo secolo fa. Quale migliore constatazione si può facilmente ottenere  osservando questi nostri “politici” inseriti nell’intero arco costituzionale, anche non riferendosi  appunto specificatamente ad uno schieramento politico rispetto all’altro.Abbiamo ex primi ministri che rivogliono la carica pur avendo avuto a che fare con la giustizia da quando sono scesi in campo proprio per evitare di andare in galera, oltre ad essere stati iscritti persino alla loggia  P2 di Licio Gelli, con  tanto di tessera n. 1816. Domanda: “ Se gli Italiani votano questa gente, ciò che significa ? Che sono a posto con la testa ?”Abbiamo Presidenti della Camera che sputano contro lo stesso loro schieramento, dopo aver fatto cadere governi precedenti sempre dello stesso loro schieramento: Domanda: “ Se gli Italiani votano questa gente cosa sono ? Sani di mente o che altro ?Abbiamo politici che ora, entrati nelle liste del PD, fanno lo sciopero della sete dopo aver bevuto, nel passato recente, le secrezioni urinarie dei loro coglioni, alias la pipi.  Domanda:  “ E’ gente a posto questa o che altro ?”Abbiamo infine oltre un centinaio di inquisiti, condannati con sentenza passata in giudicato, fra Camera e Senato, e gli Italiani continuano a votarli lo stesso, anche se, non solo Di Pietro e Grillo,  hanno scritto più volte pubblicamente i nomi di questa gente che ha avuto a che fare con la giustizia. Domanda : “ Votando questa gente, gli Italiani approvano l’illegalità ?”Ditemi voi. L’unica attenuante per gli Italiani è che essi non possono più dire la loro in quanto i nomi da votare, in base alla legge elettorale porcata,  sono stabiliti dall’alto e cioè dalle segreterie dei partiti   e, “danno e beffa”, oppure  “beco e bastonato”,  dalla stessa gente che ha avuto a che fare anche  con la giustizia. Domanda: “   E’ democrazia questa oppure  una pseudo-dittatura, od oligarchia, come la si voglia chiamare, basata sull’illegalità ?”Abbiamo infine un Presidente della Repubblica che tace di fronte all’incostituzionalità dell’attuale legge elettorale. Perché ? Questo vorrei sapere.Ora, purtroppo,  non resta altro che salvare il salvabile. Ma con una situazione del genere come si può fare , se non rischiare di prenderla in quel posto e basta ?Non sarà che la  pazzia collettiva, come diceva il filosofo Rudolf Steiner,  è arrivata  in anticipo  ? 

ARNALDO DE PORTI

CARI DEL PD,  DITE QUESTO AGLI ITALIANI, INVECE DI STUDIARE GLI ORGANIGRAMMI DEI POSTI DA COPRIRE, COME SI STA FACENDO A BELLUNO     !!!!!!!!!!!!  - Il Parlamento degli inquisiti Proseguo la pubblicazione di alcuni brani tratti da “Mani Sporche”, libro pubblicato da Chiarelettere e scritto da Barbacetto, Gomez e Travaglio.“Il 13 maggio la Casa delle libertà – la nuova alleanza fra il Polo e la Lega – si aggiudica 368 deputati (l’Ulivo 247, Rifondazione 11, altri 4) e 176 senatori (l’Ulivo128, Rifondazione 4, Democrazia europea 4, L‘Italia dei Valori dipietrista 1, altri 4). Nel maggioritario alla Camera, il divario fra Casa delle libertà e Ulivo è piuttosto esiguo: 16.948.194 voti (45,5 per cento) contro 16.335.807 (43,8 per cento). Ma sul proporzionale, sempre per la Camera, il distacco aumenta sensibilmente: 18.417.844 (49,6 per cento) alla Casa delle libertà, 12.922.287 (35 per cento) all’Ulivo, 1.868.659 (5 per cento) a Rifondazione comunista e 1.443.271 (3,98) ai dipietristi. Questi ultimi mancano di un soffio il quorum che garantirebbe loro una significativa rappresentanza in Parlamento. Per circa quarantamila voti l’ex pm di Mani Pulite rimane fuori dal Parlamento (anche perchè il suo unico eletto, il neosenatore Valerio Carrara, passa subito con la maggioranza). L’ex magistrato paga a caro prezzo la rottura consumata con l’Ulivo nel maggio 2000 quando, caduto il governo D’Alema, il centrosinistra ripescò Giuliano Amato. E Di Pietro rifiutò prima di diventare suo ministro, poi di votargli la fiducia (“Non potevo perdonargli – spiega oggi – la partecipazione alla direzione socialista “del poker d’assi”, nel 1992, quando Craxi tirò fuori i dossier dei servizi per bloccare Mani Pulite e Amato, lì presente, non disse una parola, salvo poi raccontare che era andato al bagno.. “). Per quel “no” Di Pietro è stato espulso dai Democratici, il nuovo partito che ha appena fondato insieme a Prodi, Rutelli e Cacciari, e alle elezioni ha dovuto correre da solo, anche in polemica con lo scarso impegno dell’Ulivo sul tema della legalità e con la presenza di “troppi candidati riciclati e inquisiti”.
Mai come questa volta, infatti, le liste elettorali sono state infarcite di personaggi nei guai (provvisori o definitivi) con la giustizia. Quasi tutti candidati in collegi sicuri, e quindi eletti con ampio margine. Oltre alle scontate conferme di Berlusconi, Cesare Previti, Marcello Dell’Utri, Umberto Bossi, Giorgio La Malfa, Massimo Maria Berruti, Gaspare Giudice, Giuseppe Firrarello e Vittorio Sgarbi, spiccano le new entry di noti protagonisti di Tangentopoli come Aldo Brancher (poi promosso viceministro delle Riforme istituzionali), Giampiero Cantoni, Romano Comincioli; e i ritorni di pregiudicati come Antonio Del Pennino, Egidio Sterpa, Alfredo Vito e Gianstefano Frigerio. Quest’ultimo, dirottato in Puglia e ribattezzato “Carlo” per renderlo meno riconoscibile, viene regolarmente eletto nel proporzionale con Forza Italia, ma non riuscirà nemmeno a metter piede alla Camera: il primo giorno della nuova legislatura verrà raggiunto da un ordine di carcerazione in ospedale, lì piantonato dai Carabinieri e poi tradotto agli arresti domiciliari, dovendo scontare tre condanne definitive a un totale di sei anni e otto mesi per concussione, corruzione, ricettazione e finanziamento illecito.”

IL BOSS HA CAMBIATO TATTICA ORATORIA, MA GLI  ITALIANO NON CI CASCANO UN’ALTRA VOLTA ! Credo che, anche il più sprovveduto fra noi, abbia notato che l’ex primo ministro Berlusconi, rispetto al passato, stia dando un taglio diverso alla sua propaganda elettorale, seppur supportata dai soliti maniacali sondaggi e  dalle solite elucubrazioni sul pericolo comunista. Infatti, anche ieri sera in TV, egli ha detto, quasi umilmente (il che è tutto dire) che,  “il momento è difficile e noi faremo il possibile per sistemare le cose”, mentre qualche anno fa proclamava agli Italiani con assoluto sprezzo nei confronti degli avversari politici che, in quattro e quattr’otto, avrebbe rovesciato l’Italia come un calzino, trasformandola in un Bengodi, costruendo Ponti di Messina, Mose a Venezia, TAV, ma soprattutto benessere per tutti gli Italiani.  Questo cambio di atteggiamento quasi sicuramente gli deriva da qualche consiglio ricevuto da Fini, il quale, da sornione  incallito della politica, gli deve molto verosimilmente aver suggerito di cambiare registro in quanto il Paese non crede più alle “sparate” gratuite, come quella del tristemente e penosamente famoso “contratto” con gli Italiani …certificato presso Bruno Vespa a Porta a porta qualche anno fa… In aggiunta a questo, c’è da domandarsi come potranno gli Italiani votare quest’uomo di Arcore, il quale, ha determinato e continua a determinare un tale malessere psicologico nelle menti del popolo italiano, tanto da augurarcene la sua definitiva uscita dalla scena politica del paese.  Udite udite, persino un prete bellunese, qualche giorno fa, mi ha detto : “Se vincerà Berlusconi, mi prenderà un nonsenso verso la vita tanto che non avrò più la voglia  neanche di recitare  la S. Messa…”   Più chiaro di così ! Onestamente,  sia pur in veste diversa dal prete, io provo questa sensazione deprimente già da alcuni anni, non solo, ma continuo a pensare che gli Italiani siano un popolo di masochisti che soffrono constatando l’acuirsi della loro povertà  e gioiscono invece facendola aumentare a favore di quei pochi già ricchi, oligarchici,  che li stanno massacrando giorno per giorno.  Più masochisti di così ! Cari Italiani, vi siete accorti che la politica berlusconiana non è espressione della  volontà popolare, ma calcolo aritmetico per stabilire ancor prima del voto (dato che non potete esprimere le vostre preferenze in base alla legge “porcata”)  i numeri per giostrare, col supporto di alcuni commercianti, soprattutto al  Senato, in modo da scompaginare il Paese ? Non basta che Bondi, portavoce di FI, abbia detto che i condannati, inquisiti e quant’altro, possano continuare a restare nelle liste elettorali, quando la condanna non abbia attinenza con la politica ? Che forse esistono condannati di serie A e di serie B ?Svegliatevi Italiani ! Sarebbe ora !                                                                                       ARNALDO DE PORTI                                                   

GLI ITALIANI, UN POPOLO DI SCEMI ?  NO,  ANZI,  MA UN TANTINO  POLITICAMENTE MASOCHISTI, FORSE SI ! L’Italia, è una repubblica che ultimamente sembra vivere sui sondaggi commissionati soprattutto da Berlusconi, il quale, si fa per dire, anzi per ridere, lo danno al….150 per cento.   Di questi sondaggi,  demagogicamente devianti,  non se ne può proprio più:  essi hanno la facoltà di intorpidire la realtà che non dovrebbe essere certo  quella riveniente dai vari Mannheimer, Pagnoncelli, Amadori, Ghisleri ecc.ecc., ma dal  buon senso di tutti noi che, per fortuna, ascoltiamo detti sondaggi alla stessa stregua delle barzellette di Pippo Franco o delle sparate di Pippo Baudo, il quale, immaginando uno share di ascolti con sondaggi alle stelle ancor più  di Berlusconi, ora sta invece giustificandosi,  per l’esito finalmente  fallimentare del Festival …  Dico finalmente, perché, negli ultimi anni, pareva che l’Italia, malgrado i grandi problemi da risolvere,  fosse interessata solo alle canzonette, incollata ai televisori per ascoltare delle musichette che, dal punto di vista  strettamente melodico-musicale, erano e penso anche ora  siano, assai sindacabili. Oggi infatti non è la musicalità che viene premiata,  ma l’insieme di tante stranezze fatte ad arte per suggestionare chi ascolta:  basti vedere come vestono e come si muovono certi canzonettari… che a me fanno mera miseria.Allora c’è da chiedersi. Che differenza passa oggi fra il Festival di Sanremo e la politica italiana ?  Forse nessuna. Ora, il Pippo Baudo di turno, dice che Antonio Di Pietro gli fa orrore…. ” L’interessato gli risponde: “ Se gli faccio orrore, perché mi voleva come Ministro dell’Interno ?”   “Forse per alleggerire certi processi conclusisi con varie prescrizioni” ? ,  dovrei aggiungere io. Ho la sensazione che questa sia la prima cartuccia al curaro, sparata per avvelenare il clima della propaganda elettorale. Clima che, a mio avviso, sarà tremendo, scorretto, oltre le righe della legalità e magari condito  anche con qualche…cazzotto, in quanto esso si baserà essenzialmente sulle provocazioni mirate al soggetto.Di certo, siamo ad una politica simile al più becero mercato, ove i nostri rappresentanti diventano oggetto di compra-vendita (caso De Gregorio, docet !) senza che gli italiani possano dire la loro, in quanto “ingessati” dalla legge elettorale “porcata”. Questo è un quadro deprimente che farà soffrire le persone oneste. Ciò che mi fa specie è che in Italia ci sono grandi “intelligenze”,  utilizzate spesso anche all’estero e, malgrado ciò, purtroppo,  pare che gli elettori si divertano a far del male masochisticamente a se stessi, votando alla carlona…  malgrado  l’esperienza di quest’ultimo lungo e tormentato decennio politico…. Staremo a vedere se, nei prossimi giorni,  essi avranno saputo  finalmente diversificare il festival di Sanremo dalle urgenti esigenze della Repubblica Italiana.  In caso contrario,  sarà necessario “rimaneggiare” il titolo…di questo intervento.                                          ARNALDO DE PORTI

Pd NAZIONALE :  DOVESSE PERDERE, ANCHE SE NON SARA’ COSI’, SARA’ PER GLI STESSI MOTIVI DEL COMUNE DI BELLUNO…  Il partito democratico è partito bene, anzi benissimo. Nel mezzo del guado però sta incontrando qualche difficoltà, in particolare l’accorpamento dei radicali, circostanza che ha fatto prendere una dura posizione da parte della Chiesa. Indubbiamente, qualche perplessità su Panella and co., l’abbiamo avuta tutti, senza nulla togliere al valore di Emma Bonino, esponente che  ha destato ottima impressione in tutto il mondo, compensando largamente le brutte figure che ci ha fatto fare all’estero l’ex primo ministro Berlusconi.Prescindendo dal fatto che il Vaticano dovrebbe badare solo alla gestione del potere spirituale e non certo di quello politico, io penso che, al di là di una certa “forma-mentis” dei radicali, peraltro non da sottovalutare quanto ad aperture intelligenti, essi debbano sottostare rigorosamente al programma del partito democratico, con cui si sono impegnati alla pari dell’Italia dei valori di Antonio Di Pietro. Quindi, anche il Vaticano, dovrebbe stare tranquillo, soprattutto se si presuppone che certe posizioni intransigenti dei radicali, almeno questa è una mia impressione, siano state allora in gran parte originate anche da un pretesto per crearsi visibilità, quando erano all’angolo del ring politico.Detto questo, che è e rimane sempre uno spigolo da smussare, io ritengo che qualche problema ce lo potrebbero dare  invece i comunisti “radicali”, i quali, come l’hanno già fatto alcune volte, Bertinotti in primis, potrebbero remare contro il Pd,  ottenendo lo stesso risultato di chi si è tagliato gli attributi per far un dispiacere alla moglie. Va bene che, in caso di un buon piazzamento del Pd,  i comunisti  non dovrebbero appoggiare la destra, ma siccome ne abbiamo viste di tutti i colori in questa travagliata Italia politica,  non vorrei che i continui attacchi verso Veltroni, alla fine non giovassero allo scopo, che sarebbe quello appunto di far ritornare il centro-sinistra al governo. Come è successo a Belluno, ove, con riferimento alle amministrative di un paio d’anni fa, esistevano tutti i numeri per eleggere un sindaco di centro-sinistra, Maria Cristina Zoleo, mentre, a mio avviso, solo per beghe interne in senso allo stesso centro-sinistra, alla fine è stato premiato il centro destra. Vogliamo fare così anche a livello nazionale ? Se sì,  allora ci sta bene l’aggettivo  “stupido”, come ci ha definititi un giornale americano “politically stupid” o lo stesso nostro giornalista Massimo Fini “l’uomo è l’animale più stupido di questa terra”;  se è così, suvvia, facciamoci subito stampare un biglietto da visita, sostituendo al titolo di dottore, ragioniere, geometra o quant’altro, con l’altro titolo più appropriato, appunto di stupido.  Lo stesso discorso, ovviamente, vale anche per gli avversari politici, con i fascisti peraltro non previsti dalla Costituzione Italiana.                                                                                   Arnaldo De Porti

Pd NAZIONALE :  DOVESSE PERDERE, ANCHE SE NON SARA’ COSI’, SARA’ PER GLI STESSI MOTIVI DEL COMUNE DI BELLUNO…  Il partito democratico è partito bene, anzi benissimo. Nel mezzo del guado però sta incontrando qualche difficoltà, in particolare l’accorpamento dei radicali, circostanza che ha fatto prendere una dura posizione da parte della Chiesa. Indubbiamente, qualche perplessità su Panella and co., l’abbiamo avuta tutti, senza nulla togliere al valore di Emma Bonino, esponente che  ha destato ottima impressione in tutto il mondo, compensando largamente le brutte figure che ci ha fatto fare all’estero l’ex primo ministro Berlusconi.Prescindendo dal fatto che il Vaticano dovrebbe badare solo alla gestione del potere spirituale e non certo di quello politico, io penso che, al di là di una certa “forma-mentis” dei radicali, peraltro non da sottovalutare quanto ad aperture intelligenti, essi debbano sottostare rigorosamente al programma del partito democratico, con cui si sono impegnati alla pari dell’Italia dei valori di Antonio Di Pietro. Quindi, anche il Vaticano, dovrebbe stare tranquillo, soprattutto se si presuppone che certe posizioni intransigenti dei radicali, almeno questa è una mia impressione, siano state allora in gran parte originate anche da un pretesto per crearsi visibilità, quando erano all’angolo del ring politico.Detto questo, che è e rimane sempre uno spigolo da smussare, io ritengo che qualche problema ce lo potrebbero dare  invece i comunisti “radicali”, i quali, come l’hanno già fatto alcune volte, Bertinotti in primis, potrebbero remare contro il Pd,  ottenendo lo stesso risultato di chi si è tagliato gli attributi per far un dispiacere alla moglie. Va bene che, in caso di un buon piazzamento del Pd,  i comunisti  non dovrebbero appoggiare la destra, ma siccome ne abbiamo viste di tutti i colori in questa travagliata Italia politica,  non vorrei che i continui attacchi verso Veltroni, alla fine non giovassero allo scopo, che sarebbe quello appunto di far ritornare il centro-sinistra al governo. Come è successo a Belluno, ove, con riferimento alle amministrative di un paio d’anni fa, esistevano tutti i numeri per eleggere un sindaco di centro-sinistra, Maria Cristina Zoleo, mentre, a mio avviso, solo per beghe interne in senso allo stesso centro-sinistra, alla fine è stato premiato il centro destra. Vogliamo fare così anche a livello nazionale ? Se sì,  allora ci sta bene l’aggettivo  “stupido”, come ci ha definititi un giornale americano “politically stupid” o lo stesso nostro giornalista Massimo Fini “l’uomo è l’animale più stupido di questa terra”;  se è così, suvvia, facciamoci subito stampare un biglietto da visita, sostituendo al titolo di dottore, ragioniere, geometra o quant’altro, con l’altro titolo più appropriato, appunto di stupido.  Lo stesso discorso, ovviamente, vale anche per gli avversari politici, con i fascisti peraltro non previsti dalla Costituzione Italiana.                                                                                   Arnaldo De Porti

  CHI E’ LO STUPIDO ?  IO  O  L’ALTRO ? Tempo fa un giornale americano o inglese, non ricordo bene,  diceva praticamente  che gli Italiani sono un popolo   “politically stupid”,  mentre un nostro giornalista nostrano, Massimo Fini, proprio pochi giorni fa ha scritto che   “ l’uomo  … contrariamente a quanto supponiamo di noi stessi, è l’animale più stupido del Creato. E merita di scomparire al più presto insieme con i suoi orrori”.  Supponendo che,  anche Massimo Fini,  prendendola alla larga, abbia fatto pure lui un’allusione similare nei confronti del popolo italiano, non sentendosi, per rispetto verso gli altri popoli,  di fare analoghe affermazioni verso chicchessia (come invece ha fatto il giornalista americano), io la invece mi esprimerei in maniera diversa rispetto a tutte e due le fonti appena citate.  Io direi, tout court, che c’è invece un 50 % degli Italiani che non sanno, anche per ignoranza politica,  cosa sia il berlusconismo e che pertanto vanno a votare sull’onda delle immagini prodotte artatamente da questo fenomeno nelle varie televisioni, mentre dall’altra parte c’è una faccia, invero poco telegenica, quella di Romano Prodi,  la quale, pur avendo dato le prove di raddrizzare oggettivamente il Paese, deve scontare appunto il prezzo scarsamente accattivante della sua immagine,  proprio ad opera di quelle fasce elettorali che, non conoscendo il berlusconismo,  decidono populisticamente, secondo l’immagine ultima che  è rimasta loro impressa. Alla carlona, si dice.Ed allora la stupidità dove sta  realmente ? Io, per esempio, dove dovrei collocarmi ?  Fra coloro che, dribblano le leggi, attraverso le sentenze giudiziarie a base di continue prescrizioni, fra coloro che si arricchiscono a danno della povera gente, fra coloro che hanno boicottato l’Euro ma ne hanno approfittato poi della conversione  “uno uguale a due”, di coloro che si fanno proteggere da uno stuolo di avvocati piazzati in parlamento, di coloro che si ritagliano le leggi su misura per non andare in galera, di coloro che hanno avallato la guerra in Iraq, di coloro che mirano a sistemi oligarchici, oppure sarebbe più corretto se mi collocassi in quel 50 % che ha capito che il governo Prodi stava risanando l’Italia, senza essere capito a sufficienza da quello stuolo di gente populistica che non capisce e che, giustamente, io annovererei fra quelli citati dal giornale americano e da Massimo Fini, di cui all’inizio di questo pezzo ? Si rifletta e poi si voti di conseguenza.                                                                                          ARNALDO DE PORTI

TRIBUNE ELETTORALI IN TV:  LO STRANO SELF-CONTROL DIALETTICO DEI LEADER POLITICI Abituato come ero, anche nel passato recente,  a desistere dall’ascolto di certe “baruffe chiozzotte” fra politici di primo rango nei vari programmi televisivi, in primis su Balarò, Anno Zero e vari altri, duranti i quali le voci degli uni si sopraponevano a quelle degli altri determinando una assoluta e fastidiosa ricezione da parte dei telespettatori, noto ora un certo faire-play dialettico fra avversari politici.  In questi ultimi giorni infatti, osservando il volpone di Fini per finire a Bertinotti, frapponendone diversi altri, pare che la propaganda politica attuale sia stata improvvisamente improntata all’insegna del rispetto reciproco.  Sarà così o è mera apparenza in attesa dei fuochi d’artificio ?   Bertinotti e Fini, anche ieri sera a Ballarò,  si danno ragione reciprocamente per poi fare un necessario breve distinguo finale per non collocarsi, almeno agli occhi del pubblico, sulla stessa linea,  ma anche Tremonti mi è parso ultimamente molto più contenuto, anche se le sue continue  simil-spiritose battute, per me prive di oggettività politica, sembrano solo spigolature opportunistiche per fronteggiare con il no chi invece dice sì, e viceversa.  Insomma, per dirla in breve, al di là di qualche sporadico evento,  pare che sporadicamente si stia cambiando registro. Ma vedrete che durerà poco.  Secondo me, questi atteggiamenti nascondono una strategia ben precisa: gli interessati hanno capito che gli Italiani erano stanchi delle liti in diretta che non consentivano l’ascolto e, consapevoli di questo, ora vogliono apparire diversi, cercando di recuperare con dialettiche meno fastidiose e più educate,  da captatio benevolentiae, le loro credibilità presso l’elettorato.  Persino Berlusconi, sembra meno acido, tanto che si è sentito adoperare dialettiche di impronta quasi …materna, raccomandando a Veltroni di mettersi la maglietta di lana per non prendere il raffreddore…durante i giri per l’Italia. Ma cosa ci sta sotto questo ironico e falso perbenismo dialettico ? Io sono molto scettico su questo faire-play. Anzi, sono convinto che si tratti solo di una tattica per studiare l’avversario, esattamente come succede in un ring, da parte dei pugili, agli inizi dei primi round. Penso, al contrario,  che la campagna elettorale dei prossimi giorni ci riserverà delle sorprese, forse uniche nella storia della Repubblica: questa volta infatti è davvero in gioco, ripeto per la prima volta, un traguardo che dovrebbe cambiare definitivamente il volto dell’Italia, debellando le oligarchie dei potenti di turno che, finora, hanno fatto solo i loro personali interessi in campo finanziario, economico ed anche giudiziario.  E saranno proprio questi ultimi che, pur di non perdere l’ultima occasione, non baderanno al bon ton che, in questi giorni di inizio della campagna elettorale, essi fingono di usare,  per mostrare una faccia diversa rispetto a quella livorosa del passato. Se così non sarà,  alll’Italia  converrà recitare il Requiem.  Penso di essere stato chiaro. Anzi chiarissimo.                                                                                                          Arnaldo

IL PARTITO DEMOCRATICO E’ PARTITO BENE, MENTRE GLI ALTRI SONO ANCORA FERMI. MA ATTENZIONE…  In questi ultimi due-tre giorni, in concomitanza con il voto relativo all’organigramma del Pd (ma chiamiamolo, per favore, Partito democratico ad evitare confusioni con PDL, come ho già detto più volte sui nostri blog), ho avuto la sensazione, divenuta poi certezza, che le cose si muovano per il giusto verso. Ma, attenzione ! In questo momento infatti  siamo stati avvantaggiati dalla forte confusione che regna all’interno della controparte politica, confusione che non è detto possa restare, anche perché, la legge elettorale “porcellum”, fatta da loro, peggiore ancora della legge Acerbo che consentiva, durante l’era fascista del 1923  di assegnare i 2/3 dei seggi a chi riusciva ad ottenere il 25 % dei voti,  oggi consente, anche senza ottenere il 25 %,  di intascare il premio di maggioranza a  chiunque arrivi primo anche con una percentuale inferiore a quella fascista, fruendo così di 340 voti in più alla Camera.  Più “porcella” di così  ! Va detto, per chi ancora non lo sapesse, che, con la predetta legge, gli elettori non hanno alcuna voce nella scelta dei candidati, dominio pressoché assoluto di un gruppo ristrettissimo di personaggi che, finiscono per dare i natali ad una oligarchia. Alias, ad un governo di pochissimi, capaci di (passatemi la trivialità dialettica)  metterlo in quel posto a tutti i cittadini. La  nostra Costituzione è tutta improntata  sullo spirito democratico, si dice. Ma dove, solo sugli articoli che la compongono ?Come fa il Presidente della Repubblica, persona stimabilissima, custode della Costituzione Italiana, a spiegarci, ma soprattutto a giustificarci, che questa legge “porcellum”, capace solo di produrre oligarchie,   prevede che la sovranità  appartiene al popolo, come recita l’art. 1 della stessa ?  In somma, l’oligarchia costituisce sovranità popolare oppure dittatura del potente di turno ? Detto questo, e la mia età me lo consente di farlo, vorrei raccomandare agli esponenti del Partito Democratico di non sprecare in fretta tutte le cartucce per poi arrivare alla fine senza alcuna energia per fronteggiare l’apparato mostruoso della controparte.  Ma soprattutto, raccomando affinché  tutte le riunioni che si fanno, non abbiano solo lo scopo di sistemare le future pedine, come quando si gioca a dama, ma a far capire agli elettori cos’è il berlusconismo, realtà che, a mio modo di ragionare, costituisce una forma patologica del pensiero. Patologia, assolutamente in contrasto con la costituzione che, oltre a prevedere all’art. 1 che la sovranità sia popolare, aggiunge anche all’art. 5,  che la Repubblica  promuove i principi ed i metodi  in direzione delle esigenze dell’autonomia e del decentramento. E non certo in direzione di oligarchie berlusconistiche. Quindi, Cari Amici,  diamoci da fare, per rendere di pubblico dominio questi concetti. Possibilmente in tutta fretta e furia. Grazie !

« Articoli più recenti - Articoli precedenti »